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COVID: che fare !! – SISTEMA IMMUNITARIO – Il Protocollo VisemBal
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COVID: che fare !! – SISTEMA IMMUNITARIO

COVID ZERO

Indice dei contenuti

COME AZZERARE I RICOVERI CURANDO A CASA

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VIDEO: Vediamo assieme le osservazioni e le Tabelle sottoesposte


IL CORPO NON LO SI DIVIDE

LE POPOLAZIONE PIU’ LONGEVE

 

–> OLGIASTRA in SARDEGNA è la zona in Italia con maggior numero di Centenari

–> Okinawa, Giappone, –> Ikaria, Grecia, –> Nicoya Costarica, –> Loma Linda California

La Prima caratteristica che si può osservare è che sono piccoli paesi dove il senso di Comunità è molto presente

La Seconda è la serenità e la vita attiva all’aperto

La Terza è l’uso di cibi locali non industriali

La Quarta: la DIETA NON è UNA DIETA CHETOGENICA, questo sorprenderà molti sostenitori della dieta Chetogenica, ma nessuna delle popolazioni più longeve la pratica


COVID IN MORTI

 

COVID 100.000 Morti, SENZA PATOLOGIE 28.000 ==> 3,7% dei Morti Italia

746.000 MORTI nel 2020  (647.571  MORTI nel 2015)

I dati di Ottobre 2021 del ISS conferma che solo il 2.9 % dei decessi COVID  è ATTRIBUIBILE AL SOLO COVID

 

Se si applicassero i protocolli delle TERAPIE DOMICILIRI DI IPPOCRATEORG:

SI STIMA 3 MILIONI DI COVID POSITIVI ANNO DI CUI 300.000 CON SINTOMI

>> 100-200 MORTI ALL’ANNO >>> 0.03% DEI MORTI ITALIA

circa 200.000 TUMORI, circa 150.000 malattie circolatorie

NEL 71.8%  dei decessi da covid ci sono concause importanti

: il 31,3% ne ha una, il 26,8% due e il 13,7% ha tre o più concause

cardiopatie ipertensive (18% dei decessi), DAI 50

diabete mellito (16%), IN TUTTI

cardiopatie ischemiche (13%),

tumori (12%). NEI GIOVANI tumori e obesità

Con frequenze inferiori al 10% vi sono le malattie croniche delle basse
vie respiratorie, le malattie cerebrovascolari, le demenze o la malattia di Alzheimer e l’obesità.

 

Decessi di età inferiore ai 50 anni: 97% con PATOLOGIE

Al 21 luglio 2021 sono 1.479, dei 127.044 (1,2%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni.

In particolare, 355 di questi avevano meno di 40 anni (221 uomini e 134 donne con età compresa tra 0 e 39 anni).

Di 105 pazienti di età inferiore a 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche;

degli altri, 206 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 44 non avevano patologie di rilievo diagnosticate.

 

 

OBBIETTIVO RIDURRE I RICOVERI

 

I VACCINI STANNO FALLENDO: ISRAELE EFFICACIA 16% DOPO 6-7 MESI

Da Ottobre sono disponibili le cure con i nuovi monoclonali ospedalieri, ma la trappola è che se è vero che la gente verrà salvata (forse) dai monoclonali, se i medici di famiglia non curano i malati a casa gli ospedali si riempiranno nuovamente

Aggiornamento 04/11/21: i monoclonali non sono usati, li lasciano scadere

Dobbiamo ridurre i casi gravi di COVID e far curare le persone a casa

I Medici di ippocrateorg.org hanno dimostrato che curando 10.000 pazienti oltre il 90% sono stati curati a casa e solo 4 sono deceduti. Negli ultimi dati aggiornati 7 decessi su 60.000

I deceduti avevano patologie pregresse importanti.

Se all’azione splendida di questi medici noi affianchiamo il giusto cambiamento di stile di vita per rafforzare il corpo e il Sistema Immunitario la quantità di malati di Covid RICOVERATI si ridurrebbe a numeri bassissimi.

 

SISTEMA IMMUNITARIO

Per ora vi basti sapere che l’80% del sistema immunitario si trova nell’intestino

se l’intestino è infiammato >> aumenta la  PERMEBILITA’  DELLE MUCOSA INTESTINALE  ad elementi estranei che >> porta STATI INFIAMMATORI  e a AUTOIMMUNITA’

l’Intestino a sua volta dipende da :

– Flora Batterica  (Digerisce fino al 30% degli alimenti) e modula il sistema immunitario: i casi gravi di COVID  avevano una flora batterica orale ed intesinale alterata con prevalenza dei generi Prevotella salivae, Veillonella infantium, Prevotella jejuni e Soonwooa purpure

– Modo di  Pensare,

– dalla Respirazione

– dall’ENERGIA del Corpo (ORMONI, TIROIDE CATACOLAMINE) NUTRIENTI, Intossicazione, Metalli Pesanti , Parassiti

– Interferone: Soggetti resistenti al COVID hanno elevati livelli di interferone, che fa parte dell’IMMUNITA’ INNATA quella parte della risposta immunitaria che entra in funzione per prima durante un’infezione e la tiene a bada nell’attesa che l’IMMUNITA’ ADATTATIVA costruisca una risposta più specifica: Interferone viene innalzato dagli antiossidanti.

 

IL TUO RISCHIO

Ognuno deve valutare il proprio rischio di ammalarasi gravemente di COVID

1) ETA’  superiore ai 40-50 anni

2) Soggetti ad infezioni frequenti di tipo virale: Raffreddori, Influenza e Parainfluenza, Herpes, Herpes Zoster, Condilomi =HPV, Verrucche =HPV

3) Patologie e condizioni fisiche a rischio: OBESITA’ , IPERTENSIONE, DIABETE

4) terapie farmacologiche IMMUNOSOPPRESSIVE

 

 

CONSIGLI PRATICI

– >> NO obesita, No Diabete, No Ipertensione ->> CAMMINARE CAMMINARE CAMMINARE !!

– >> INTESTINO DEVE ESSERE OK:

= TRANSITO REGOLARE , SENZA GONFIORE, e  TOLLERANTE LEGUMI,  CAVOLFIORI BROCCOLI  etc.

– >> DIETA :

UOVA 1 -2 al giorno

frutta e frutta secca agli  spuntini

pranzo con piatto unico inserendo sempre dei LEGUMI

Inserire sempre Verdure , Frutta ANTIOSSIDANTE (di colore arancio-giallo-rosso)

No ALCOOL, No Caffè, No The

Cena leggera

 

->> INTEGRATORI:

integratori antiossidanti + vitamina D + Omega 3

i prodotti di base che consiglio sono

–>>BLUSTEOL+ VITAMINA D+ REVITAL5 o PAXAFIBRA

 

FARMACI DA RIDURRE O SOSTITUIRE:

PER GLI IPERTESI e DIABETICI :

>> FARMACI INIBITORI DELL’ACE1

>> ANTAGONISTI RECETTORE angiotensina 2 (ARB)

Entrambe le classi di farmaci modulano l’attività del RAAS tramite una inibizione dell’asse ACE-angiotensina II-AT1 ed una upregulation dell’asse ACE2-angiotensina 1-7-Recettore MAS4

gli Ipertesi sono una categoria a RISCHIO

1) per loro carenze circolatorie

2) per l’assunzone di ACE inibitori che sovraesprimono ACE2 che è il recettore per l’ingresso Virale

IL COVID ARRIVA: CHE FARE IN ATTESA DEL MEDICO

Sappiamo bene che per varie ragioni i medici prima di intervenire vogliono l’esito del tampone molecolare e possono passare anche 5-6 giorni prima del loro intervento.

Tutti gli studi hanno messo in evidenza come l’intervento deve essere IMMEDIATO, ai PRIMI SINTOMI, quindi diviene obbligatorio conoscere le basi del FAI DA SE !!

NELLA PRIMA FASE DEL COVID:  febbre e sintomi lievi

–>> TIOFLUID  (3-4 ml  in 200 ml di acqua + una punta di bicarbonato  2 X al giorno )

(che può essere associato ad ENERGETICI: CARNITINA, Q10)

–>> ALTERNATIVA: n-Acetilcisteina 600-1200 mg bis die: RIDUCE IL MUCO DENSO DEI POLMONI E RAFFORZA IL SISTEMA IMMUNITARIO 

–>> creare una buona base con integratori multivitaminici e minerali es.:  VITAMINA D+ REVITAL5 o PAXAFIBRA

–>> FERMENTI LATTICI : es. VSL3  due volte al giorno

–>> FIBRA DI ACACIA 10-12 GR   in un litro di Tisana rilassante a base di Camomilla (va aggiunta a temperatura ambiente) a cui si aggiunge 2 misurini di MSM (antinfiammatorio immunomodulante)

assicurarsi di andare in bagno bene anche 2 volte al giorno eventualmente aiutarsi con STIMUL-MAG  o cloruro di Magnesio

NOTE DIETA: la dieta deve essere leggera, ma sostanzioza =>> 2 -3 uova ALL’OCCHIO O IN CAMICIA, UN PO’ DI RISO, NO VERDURA ,  CENTRIFUGATI DILUITI con VITAMINA C,   olio di cocco, mele cotte senza buccia

 

LAVAGGI CON BETADINE

DILUIRE DI 10 VOLTE IL BETADINE 10%  e portarlo al 1%

Effect of 1% Povidone Iodine Mouthwash/Gargle

Nasal and Eye Drop in COVID 19 patient –

Bioresearch Communications Volume7, Issue1, January 2021

La maggior parte dell’1% di PVP-I è stata formata dal 10% di PVP-I nel modo seguente
Povidone Iodio 1P 10% v/p in acqua purificata 1P q.b.
Pertanto, utilizzare 1 ml di PVP-I in 10 ml di acqua sterile/acqua purificata.
L’1% di PVP-I viene introdotto nella cavità orale come collutorio.
Si ha cura di garantire che la soluzione venga distribuita in tutta la cavità orale per 30 secondi e poi si faccia delicatamente dei gargarismi o si tenga in fondo alla gola per altri 30 secondi prima di sputare fuori.
Quindi vengono introdotte 4-5 gocce di PVP-I all’1% per lavare le narici con un contagocce e 2 gocce in ciascun occhio.
Questa applicazione viene eseguita ogni 4 ore per 4 settimane

(303 pazienti con Covid-19 in fase iniziale hanno eseguito sciacqui/gargarismi, gocce nasali e oculari con 1% di iodopovidone ogni quattro ore per quattro settimane e altri 303 trattamento identico ma con sola acqua tiepida, in entrambi i casi in aggiunta alle terapie standard. Nel gruppo trattato con Betadine i vantaggi sono stati molto significativi: nella settima giornata solo il 2.6% dei pazienti rispetto al 70% dei controlli era positivo al virus, il supporto con Ossigeno si è reso necessario nel 3.3% versus il 21% e addirittura la mortalità è risultata dello 0,7% nel gruppo Betadin, versus il sei percento nel gruppo di controllo)

TUTTE LE INDICAZIONI PER LA PREPARAZIONE

clicca sul link: IL MIRACOLO BETADINE

 

FARMACI DI SUPPORTO nella PRIMA FASE (sintomi simil-influenzali):

MUCOLITICO A BASE DI BROMEXINA: es Bisolvon

la Bromexina riduce l’attività virale dosaggio classico 8 mg x 3 volte

BROMEXINA

E’ un principio attivo usato come mucolitico, Bromexina cloridrato è stato suggerito come un bloccante della proteasi TMPRSS2 che preclude la penetrazione del SARS-CoV-2 nelle cellule.

Bioimpact. 2020;10(4):209-215.  doi: 10.34172/bi.2020.27. Epub 2020 Jul 19.

Effect of bromhexine on clinical outcomes and mortality in COVID-19 patients: A randomized clinical trial

Metodi: uno studio clinico randomizzato in aperto è stato condotto a Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran. Sono stati randomizzati al trattamento con il gruppo bromexina o al gruppo di controllo, in un rapporto 1:1 con 39 pazienti in ciascun braccio. La terapia standard è stata utilizzata in entrambi i gruppi e quei pazienti nel gruppo di trattamento hanno ricevuto in aggiunta bromexina orale 8 mg tre volte al giorno. L’esito primario era una diminuzione del tasso di ricoveri in terapia intensiva, intubazione/ventilazione meccanica e mortalità.Risultati: è stato arruolato un totale di 78 pazienti con caratteristiche demografiche e di malattia simili. C’è stata una significativa riduzione dei ricoveri in terapia intensiva (2 su 39 vs 11 su 39, P = 0,006), intubazione (1 su 39 vs 9 su 39, P = 0,007) e morte (0 vs 5, P = 0,027) nel gruppo trattato con bromexina rispetto al gruppo standard. Nessun paziente è stato ritirato dallo studio a causa di effetti avversi. Conclusione:La somministrazione precoce di bromexina orale riduce il trasferimento in terapia intensiva, l’intubazione e il tasso di mortalità nei pazienti con COVID-19.

 

VITAMINA D

E’ un rimedio fondamentale, in quanto modula il sistema immunitario e riduce i Trombi

In uno studio condotto all’Università di Padova i soggetti a rischio con poca vitamina D sono stati trattati per 2 giorni con 200.000 Ui  al giorno, ottenendo una riduzione del 80% dei ricoveri in Terapie Intensive e quindi della Mortalità

Pertanto nei soggetti che non assumono abitualmente Vitamina D e non sono esposti al sole frequentemente bisogna assumere dosi elevate nei primi giorni dei sintomi del Covid

https://www.ilgiorno.it/salute/vitamina-d-un-aiuto-per-i-pazienti-covid-1.6157990

 

 

 

 

Tabella estratta dal sito ippocrateorg.org

 

Versione aggiornata con Ivermectina

Ai farmaci indicati segnalo anche i GLICOSAMINOGLICANI, che sono degli eparinoidi e volgono una azione protettiva sui vasi, in Italia sono noti con il nome di PRISMA 50  e PRISMA FIALE

se non disponibile idrossiclorochina colchicina ivermectina, usare antinfiammatori come Ibuprofene 600 mg x 2/die 7-10 gg a stomaco pieno, o per chi è delicato di stomaco CELECOXIB (anti Cox2), INDOMETACINA (indoxen)

Per chi desidera non infiammare lo stomaco ed avere comunque una buona Azione ANTINFIAMMATORIA, può usare MSM a dossaggio sostenuto è un ottimo immunomodulatore e antinfiammatorio

 

SCHEMA TERAPEUTICO IN INDIA CON INDOMETACINA

la caratteristica è di usare sia Ivermectina che Indometacina come Antinfiammatori ed ANTIVIRALI

L’Indometacina essendo un anti Cox1 richiede la protezione gastrica Pantoprazolo

 

LA FEBBRE

é la nostra alleata, fino a 39 gradi non assumere antipretici (LA TACHIPIRINA NON è UN ANTINFIAMMATORIO e consuma il GLUTATIONE, che è la nostra difesa principale per i virus)

se perdura alta per diversi giorni è chiaro che le difese del corpo vanno aiutate

in tal caso è il caso di contattare i MEDICI DELLE TERAPIE DOMICILIARI PRECOCI  e IPPOCRATEORG.ORG

PER I SOGGETTI CON DISTURBI GASTRO INTESTINALI

– VALE LA REGOLA : che devono cercare di avvicinarsi al modello sopra descritto in modo graduale e secondo le loro possibilità

Siamo sempre disponibili a valutare assieme le modalità più opportune,  e consigliamo di usare MSM  come antinfiammatorio

 

IVERMECTINA

Israele:

Nello studio di Schwartz, circa 89 volontari idonei di età superiore ai 18 anni a cui è stato diagnosticato il coronavirus e che soggiornano in hotel COVID-19 gestiti dallo Stato sono stati divisi in due gruppi: il 50% ha ricevuto ivermectina e il 50% ha ricevuto un placebo, in base al loro peso. Gli sono state date le pillole per tre giorni di fila, un’ora prima di un pasto.

I volontari sono stati testati utilizzando un test PCR standard del tampone nasofaringeo con l’obiettivo di valutare se c’è stata una riduzione della carica virale entro il sesto giorno – il terzo giorno dopo la cessazione del trattamento. Venivano “tamponati” ogni due giorni. Quasi il 72% dei volontari trattati con ivermectina è risultato negativo al virus entro il sesto giorno.

Al contrario, solo il 50% di coloro che hanno ricevuto il placebo è risultato negativo. Inoltre, lo studio ha esaminato la vitalità della cultura di laboratorio, il che significa vedere quanto fossero infettivi i pazienti, e ha scoperto che solo il 13% dei pazienti con ivermectina era infettivo dopo sei giorni, rispetto al 50% del gruppo placebo – quasi quattro volte tanto.

“Il nostro studio mostra prima di tutto che l’ivermectina ha attività antivirale”, ha detto Schwartz. “Mostra anche che c’è quasi il 100% di possibilità che una persona non sia infetta in quattro o sei giorni, il che potrebbe portare a ridurre i tempi di isolamento per queste persone. Ciò potrebbe avere un enorme impatto economico e sociale”.

In Messico e molti altri Paesi  è stata usata con successo

NOTE: IVERMECTINA VETERINARIA

Ivermectina è di difficile reperibilità per uso umano seppure approvata, pertanto si può valutare l’assunzione di quella veterinaria, meglio se in fiale iniettiva >> da bere facendo attenzione di rispettare il dosaggio di 0,2 mg per Kg >> dai 10 ai 15 mg (in casi gravi si può raggiungere 0.6 mg per Kg)

 

GLICOSAMINOGLICANI

glicosaminoglicani, o glucosamminoglicani, I glicosamminoglicani, legandosi a proteine per andare a formare i proteoglicani, sono molecole tipiche della sostanza fondamentale amorfa che compone la matrice extracellulare dei tessuti connettivi,

Quelli di nostro interesse sono gli estratti vascolari: Dermatansolfato, Cheratan, Solfato, Eparina, Eparan solfato

da: Policlinico Gemelli: https://www.policlinicogemelli.it/news-eventi/leparina-non-salvera-il-mondo-dal-covid-19-ma-se-ben-usata-una-mano-ai-pazienti-la-puo-dare/

La profilassi antitrombotica nel trattamento del COVID-19

Oltre a contenere la replicazione virale e a spegnere l’infiammazione esuberante scatenata dal virus, è dunque necessario anche proteggere questi pazienti dai danni di una coagulazione eccessiva o abnorme. E il farmaco migliore da utilizzare a questo scopo è l’eparina. Ma a quale dosaggio?

“Posto che si è tutti d’accordo sul fatto che i pazienti con COVID-19 vadano trattati con eparina in profilassi, secondo le abituali linee-guida, trattandosi di pazienti ospedalizzati con infezione delle vie aeree – commenta il professor De Stefano – resta da capire con quale dosaggio. Le società scientifiche internazionali, come l’American Society of Hematology e l’International Society of Thrombosis and Haemostasis, raccomandano l’uso dell’eparina a dosi profilattiche standard, con criteri ispirati alla massima prudenza. Altri si stanno ponendo il problema se non sia inveceopportunoimpiegare dosaggi più alti. In alcuni ospedali lombardi, ma anche francesi e olandesi, vengono impiegate empiricamente procedure di profilassi antitrombotica con dosaggi di eparina più elevati e più frequenti (ogni 12 ore) rispetto al dosaggio abituale (ogni 24 ore) nel tentativo di ridurre il tasso di complicanze trombotiche.

>>In realtà – afferma il professor Landolfi – se si vuole sfruttare l’effetto anti-infiammatorio e protettivo sull’ endotelio da parte dell’eparina, allora dobbiamo discutere, di eparine non frazionate perché queste contengono glicosaminoglicani che hanno maggiori attività anti-infiammatorie e di protezione dell’endotelio.

In commercio ci sono farmaci a bassa attività antitrombotica ricche di Glicosaminoglicani ,  ad elevata attività protettiva, un esempio è l’estratto di vasi denominato Prisma, disponibile in capsule e in fiale e solitamente usato per emorroidi o problemi circolatori.

che potrebbe essere utile nella fase iniziale simil influenzale.

 

 


IN SINTESI:

-> COMBATTERE INFIAMMAZIONE,

->ANTIVIRALE, ANTIBATTERICA

->RIPRISTINO FLORA,

->RIDURRE AGGREGAZIONE SANGUE,

->ALZARE DIFESE

-> DARE ENERGIA

 

PRONTO INTERVENTO

clicca qui per andare alla pagina del Pronto Intervento

 

RECUPERO POST  COVID

visita la pagina Covid: Recupero

PER CHI SI VACCINA O E’ VACCINATO

 

vedi cosa fare per prevenire gli eventi AVVERSI DA VACCINO

RIDURRE I FALSI POSITIVI

vedi come ridurre le quarantene involontarie